La Cantina

       Dopo diversi anni di attività lentamente si sconfisse la diffidenza dei viticoltori del sarrabus e il numero dei soci crebbe fino a superare i 350 con produzioni che sfioravano i 40.000 quintali.
       Per poter accogliere e lavorare al meglio la maggiore quantità di uve conferite divenne prioritario dotarsi di un nuovo stabilimento, più capiente e funzionale, che nacque nella borgata di Olia Speciosa.
La maggior parte delle produzioni di questa nuova realtà prendevano il largo per destinazioni ben lontane dalla patria Sardegna, in quanto i vini comuni, grazie all’elevata alcolicità, erano richiesti specialmente dai mercati francesi e del nord Italia come vini da taglio, mentre quelli liquorosi erano destinati alle contee asburgiche.

Dopo circa venti anni di attività la cantina, resasi indipendente dall’ERSAT e con un direttivo tutto nuovo, motivato e intraprendente, cominciò ad attuare delle coraggiose ma indispensabili politiche, che col passare degli anni le consentirono di ritagliarsi uno spazio importante nel mondo vitivinicolo.

 

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